Ci sono delle novità per quanto riguarda la documentazione da produrre per poter usufruire del rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.
Per accedere agli aiuti e alle agevolazioni statali è indispensabile produrre l’adeguata documentazione che consenta di verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa vigente. Naturalmente sarà necessaria la presentazione di un documento d’identità in corso di validità insieme al codice fiscale, così da identificare il richiedente.
Chi richiede un sussidio legato a condizioni economiche dovrà allegare la dichiarazione ISEE, l’indicatore che misura la situazione economica della famiglia, al cui valore spesso è legato l’importo dei bonus statali (ultimo della serie il bonus bollette varato dal governo a fine febbraio, esteso agli ISEE fino a 25 mila euro).
Invece per i sussidi legati a disabilità e invalidità il documento chiave rimane il certificato medico, utile a confermare la condizione del richiedenti. In altri casi servirà una documentazione che attesti la situazione lavorativa: il contratto di lavoro o una dichiarazione di cessazione del rapporto di lavoro.
Le novità nel modello 730 del 2025
I contribuenti conoscono bene il modello 730, il documento da presentare in sede di dichiarazione dei redditi, principalmente destinato a pensionati e lavoratori dipendenti. Nello specifico, il 730 permette di semplificare i calcoli fiscali consentendo ai contribuenti di detrarre alcune spese e di ricevere direttamente in busta paga il rimborso.

Quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha introdotto una nuova versione e più semplificata del modello 730. La presentazione delle informazioni è decisamente più concisa. Il contribuente avrà così modo di modificarle oppure di confermarle. Il credito risultante dalla dichiarazione potrà essere utilizzato tramite modello F24. Soltanto se dovesse superare i 5.000 euro si renderà necessaria la richiesta di un visto di conformità al Fisco.
Tra le principali novità del 2025 c’è il fatto che i contribuenti senza partita IVA potranno dichiarare anche i redditi a tassazione separata. Ci saranno cambiamenti anche per quanto riguarda le aliquote, il bonus tredicesima, le agevolazioni per i redditi agrari e dominicali. Previste anche significative modifiche per quel che concerne l’ISEE.
Un nuovo DPCM approvato dal CdM ha escluso dal calcolo ISEE (fino a 50.000 euro) i titoli di Stato a i prodotti finanziari. Saranno esclusi dal reddito anche i trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari per le famiglie con persone disabili o non autosufficienza. Ci sarà una maggiorazione dello 0,5 nella scala di equivalenza per ogni membro con disabilità o non autosufficiente presente nel nucleo familiare.