All’origine del mancato pagamento dell’Assegno di Inclusione di marzo può esserci un errore molto comune. Ecco come rimediare alla svista.
A marzo alcuni beneficiari dell’Assegno di Inclusione potrebbero essersi ritrovati con una sgradita sorpresa: il mancato pagamento dell’ADI. Ad alcuni l’Assegno di Inclusione potrebbe essere stato sospeso per accertamenti. All’atto pratico, questo vuole che il pagamento relativo al mese di marzo non verrà erogato.
Quali possono essere i problemi del mancato pagamento dello scorso mese? A monte possono esserci diverse cause. Una in particolare di solito è quella preponderante che porta alla sospensione dell’aiuto. Un errore molto comune commesso dai beneficiari e che ha fatto saltare il pagamento di marzo. Ecco cosa bisogna controllare.
Assegno di Inclusione: l’errore che può aver portato alla sospensione
Uno degli errori che portano più frequentemente alla sospensione dell’Assegno di Inclusione è il mancato rispetto degli incontri periodici con i servizi sociali. Bisogna sapere che i servizi sociali comunali non sono affatto tenuti a contattare i beneficiari per fissare questi incontri che stando alla normativa vigente dovrebbero avvenire ogni 90 giorni.

I beneficiari ADI hanno l’obbligo di rispettare questo adempimento sostanziale: incontrare ogni 90 giorni di servizi sociali per aggiornare la propria posizione. Lo prevede il Decreto n. 48 del 2023, convertito nella Legge n. 85 del 2023, all’articolo 6, comma 4. Il primo incontro deve avere luogo entro 120 giorni dall’apertura della piattaforma GEPI dei servizi sociali.
Successivamente bisognerà ripresentarsi ogni 90 giorni. Non adempiere a questo obbligo di legge porta alla sospensione dell’Assegno di Inclusione per accertamenti. Per verificarlo basta accedere con le credenziali digitali – SPID, CIE o CNS – all’area riservata dei servizi per il cittadino, nella sezione dedicata all’Assegno di Inclusione. Qui apparirà lo stato della domanda.
Se è presente la dicitura “Assegno di Inclusione sospeso per accertamenti” sarà chiaro che c’è stata qualche anomalia. Per sbloccare la situazione il beneficiario dovrà recarsi il prima possibile ai servizi sociali per l’incontro obbligatorio. I servizi sociali potranno così controllare e confermare che il beneficiario è ancora in possesso dei requisiti per poter accedere all’Assegno di Inclusione.
In genere se il problema viene risolto entro la fine del mese l’Assegno di Inclusione viene erogato il 15 del mese successivo. In caso contrario il rischio è di rimanere senza pagamenti per tutto il mese. Non tutte le sospensioni però si possono risolvere con un semplice incontro con i servizi sociali.
Può essere che la sospensione del pagamento sia dovuta allo sforamento della soglia ISEE. In questo caso – se la situazione patrimoniale e reddituale è peggiorata rispetto al 2023 – sarà necessario presentare un ISEE aggiornato.