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Una buona notizia per tante famiglie italiane. C’è la possibilità di richiedere il bonus spazzatura e avere un forte sconto sulla Tari.

I governi degli ultimi anni – di ogni colorazione politica – hanno azionato la leva dei bonus per aiutare una popolazione che, soprattutto nelle fasce di reddito più basse, fatica a sostenere le spese sempre più care e le crisi (sanitaria, economica, energetica, climatica, ecc.) che si sono succedute. È cosa nota – lo dicono i dati – che l’Italia è il fanalino di coda del G20 per quanto riguarda gli stipendi reali.

L’Italia è l’unico Paese del G20 in cui i salari reali sono ancora sotto il livello precedente la crisi finanziaria del 2008. In questo contesto l’esecutivo continua a sostenere famiglie e imprese con agevolazioni come il bonus bollette, approvato a fine febbraio con apposito decreto. Ma non è l’unico aiuto. Oggi parliamo del bonus entrato in vigore lo scorso 28 marzo, il bonus rifiuti (o spazzatura) che permetterà alle famiglie a basso reddito di avere un forte sconto sulla Tari.

La misura era stata introdotta già prima del Covid, nel 2019, dal primo governo Conte. Ma soltanto ora è approdata in Gazzetta ufficiale. Il bonus spazzatura prevede due soglie per le famiglie in difficoltà. In questo modo potranno usufruire di una corposa riduzione sulla tassa rifiuti da corrispondere ai comuni per il servizio di raccolta e smaltimento dell’immondizia.

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Bonus spazzatura, a quanto ammonta, a chi spetta e come richiederlo

Il bonus spazzatura è uno sconto del 25% sul pagamento della Tari. Ne usufruiranno – in maniera automatica – le famiglie con ISEE inferiore a 9.350 euro. La soglia si alza a 20 mila euro per le famiglie che hanno almeno 4 figli. Manca soltanto il provvedimento di Arera per rendere operativo il bonus che fa parte del Dpcm 24/2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiali il 13 marzo scorso.

Come ottenere il bonus rifiuti
Il bonus spazzatura permette di avere un robusto sconto sulla Tari – diritto-lavoro.com

Il bonus, come detto, è stato varato nel 2019, ma la pandemia ne aveva sospeso l’applicazione in mancanza del corrispondente decreto attuativo. Intanto in questi anni anche la Tari è aumentata (mediamente del 12%). L’agevolazione perciò è tornata molto attuale. I comuni avranno tempo fino al 30 aprile per ufficializzare le nuove tariffe.

Non ci sarà bisogno di fare una domanda specifica per il bonus spazzatura, che verrà riconosciuto in automatico alle famiglie aventi diritto. Basterà aver presentato la dichiarazione ISEE 2025 e essere titolari di un contratto di fornitura del servizio di gestione rifiuti. Come già accaduto col  bonus luce e gas, lo sconto sarà concesso «ad una unica fornitura di servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani» per nucleo familiare.

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